Un nuovo hacker di dieci anni viene premiato da Facebook

Nuovo premiato da Zuckerberg è un ragazzino finlandese di dieci anni, che ha trovato un bug su Instagram che gli è valsa una cospicua somma di denaro.

Il premio Bounty Program di Facebook

Il Bounty Program di Facebook è considerato uno degli eventi maggiormente di successo da parte degli utenti dello stesso social network: tale iniziativa premia infatti coloro che, studiando sia il sito principale, che tutti gli altri e le varie applicazioni acquistate e create da Facebook, trovano un bug che potrebbe compromettere l’utilizzo dello stesso sito o programma.
Chi riesce a trovare un difetto otterrà quindi un premio in denaro che verrà erogato immediatamente: ma quale risulta essere lo scopo principale di tale iniziativa?
Semplicemente consentire, agli sviluppatori, la possibilità di poter rimuovere tutti i vari problemi che affliggono Facebook ed altri tipi di programmi, in maniera tale che essi possano funzionare correttamente e non deludere le aspettative degli utenti maggiormente presenti su questi siti e pagine.

Jani: un hacker di dieci anni

E ad entrare a far parte di coloro che hanno ricevuto il premio Bounty Program di Facebook è un giovanissimo ragazzino di soli dieci anni che, utilizzando il social network di Instagram, ha scoperto l’ennesimo bug che ha colpito il suddetto programma.
In questa occasione, il difetto consentiva agli utenti di poter cancellare, in maniera permanente, tutti i vari commenti inseriti da parte degli altri utenti.
Questa operazione poteva essere effettuata su ogni singolo profilo estraneo: bastava solo sfruttare la falla ed ecco che, commenti ed altri tipi di elementi simili, potevano essere rimossi definitivamente all’insaputa degli utenti stessi.
Il piccolo Jani ha dimostrato che, questo bug, non era frutto della sua fantasia, cosa che gli ha permesso di poter ottenere il premio in denaro del Bounty Program di Facebook.
Il piccino, prima di essere nominato per il ricevimento del premio, ha dovuto superare un test: i tecnici di Instagram gli hanno fornito un profilo particolare per poter dimostrare la reale esistenza del bug.
E Jani non si è di certo fatto attendere ma anzi, ha dimostrato appunto l’esistenza della problematica.
I tecnici, che hanno cercato poi di lavorare affinché tale problema non si potesse verificare in futuro, non hanno esitato a premiare il giovane finlandese, inserendo il suo nome tra quelli di coloro che hanno collaborato per il miglioramento dei servizi di Facebook.

Tanti collaboratori in pochi anni

Seppur Jani sia il più giovane utente premiato dal gruppo di Facebook, egli non è di certo il solo: questo per il semplice fatto che, il piccino, è stato preceduto da circa ottocento segnalatori che, dal 2011, invece che sfruttare i bug a loro favore li segnalano a Facebook, in maniera tale che le ricompense possano essere ottenute in maniera legale.
Questo è quindi un altro scopo di Bounty Program di Facebook ovvero quello di evitare che, un problema che risulta essere presente su uno dei siti di Facebook, possa essere sfruttato da persone male intenzione, permettendo agli stessi utenti hacker di poter essere premiati grazie alle loro abilità nel settore informatico.

Jani resta comunque il più piccino ad aver scoperto tale bug e ad essere stato appunto premiato da Facebook per il suo ottimo lavoro svolto.

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